Giochi Senza Frontiere
I giochi senza frontiere (Jeux sans frontières in francese e It’s a knockout! in inglese) erano una specie di Olimpiadi (divertenti) dove le nazioni che partecipavano erano rappresentate da una città (nel 1988 la città fu Misano Adriatico) e si trattava di sfide divertenti e particolari con altre città che partecipavano in rappresentanza della propria nazione.
I giochi venivano trasmessi in televisione (Eurovisione). Le varie nazioni che si affrontano devono cercare di guadagnare punti. La prima trasmissione andò in onda nel 1965 e senza interruzioni fino al 1982. Poi c’è stata una sospensione di qualche anno fino al 1988 e sono perdurate fino al 1999 per un totale di 30 edizioni. Si è trattato di un programma-gioco, una sfida tra le varie nazioni d’Europa che ha senz’altro contribuito farci sentire tutti cittadini di un unico grande Paese Europa.
Nelle prove in cui le nazioni si sentivano più forti si poteva giocare il Jolly che dava la possibilità di raddoppiare il punteggio, mentre le squadre a turno saltavano una competizione per giocare il Fil Rouge.
La prima trasmissione del 1965 vide competere Belgio, Francia, Germania dell’Ovest e Italia e nel corso degli anni in totale parteciparono avvicendandosi 20 nazioni. Fino al 1995 ogni anno i giochi si svolgevano in città diverse cambiando quindi sempre scenari, poi dal 1996 venne scelta una sede fissa. Il 1996 i Giochi si svolsero a Torino, nel 1997 a Budapest, nel 1998 a Trento e nel 1999 a Isola di Capo Rizzuto.
Dal 1965 al 1982 il programma Giochi Senza Frontiere veniva trasmesso dal secondo canale della RAI (Rai Due) ed i conduttori dal 1971 al 1977 furono Giulio Marchetti e Rosanna Vaudetti poi dal 1988 i Giochi furono trasmessi da Rai Uno.
L’Italia ha vinto la competizione ben 4 volte (nel 1979, 1978, 1991 e nel 1999. E’ l’unica nazione inoltre che è sempre stata presente a tutte le competizioni ufficiali (trenta edizioni estive); sono state fatte anche alcune edizioni invernali.
Sicuramente questa trasmissione televisiva ha contribuito all’avvicinamento dei vari Paesi dell’Unione Europea anche in anni in cui non si parlava ancora di moneta unica Euro.
Uno storico conduttore per l’Italia è stato Ettore Andenna in una intervista rilasciata nel 2005 ha fatto presente quante proteste l’assenza di questa trasmissione ha suscitato. Nel 2001 infatti sebrava che la trasmissione venisse ripristinata perché sei nazioni erano pronte a partecipare, compresa l’Italia, ma il progetto sfumò.
Anche all’estero è grande l’interesse tuttora per questi giochi: la Slovenia ad esempio manda in replica le registrazioni dei Giochi delle passate edizioni realizzando grandi picchi d’ascolto e così anche in Portogallo.
In Italia il 27 Dicembre 2007 (con replica il 5 Gennaio 2008) il programma della Rai “La storia siamo noi” ha dedicato una puntata a JSF (Jeux Sans Fronières) per ricordare questa lunga avventura che ha sicuramente avuto carattere ludico-sportivo e di intrattenimento televisivo ma che comunque contribuito ad avvicinare i popoli del continente europeo. Basta pensare che negli anni Novanta le squadre che vi hanno partecipato (Malta, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia) sono tutti paesi entrati poi nell’Unione Europea.
