Fiume Conca
Oasi faunistica ed osservatorio ornitologico del fiume Conca – Ricchezze della bassa collina e della costa, risorse naturali di alto valore. La tutela del paesaggio: il futuro è nella capacità di attivare progetti sostenibili per la salvaguardia della natura.
L’Oasi Faunistica del Conca si estende nel territorio del fiume Conca da Morciano di Romagna alla sua foce con una estensione di circa 700 ettari. Gli ambienti che lo compongono sono definiti golenali cioè la parte pianeggiante tra il letto di magra del fiume ed il suo argine artificiale o naturale che si riempie nei nei momenti di piena, e l’alveo, cioè i solchi che il fiume scava con le correnti dell’acqua. Questi ambienti si trovano all’interno dei comuni di Marciano, Cattolica, San Giovanni Marignano (questi sono sulla riva destra) e San Clemente, Misano Adriatico (sulla riva sinistra). Lungo l’argine sinistro del bacino si trova l’Osservatorio Ornitologico, attrezzato per l’osservazione degli uccelli tramite delle feritoie nelle pareti in legno.
Si possono percorrere due piste ciclabili che attraversano un ambiente unico, di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico. In questa Oasi è possibile avvistare Aironi Cenerini, Aironi Bianchi Maggiori, Tarabusini, Cavalieri d’Italia, Garzette, Corvidi, Gabbiani Limicoli e tanti Passeracei. E’ possibile imbattersi anche nelle rare Cicogne Bianche o Nere, il Pellicano e la Spatola. In altri punti dell’Oasi dove l’acqua ha una profondità maggiore ci sono Oche, Cormorani, Anatra e Svassi. Alcune di queste specie usano l’invaso d’acqua per la riproduzione. L’Oasi è aperta tutto l’anno e la visita è gratuita.
Il percorso naturalistico ha una lunghezza totale di 14 km, il sentiero è facile e tutto pianeggiante. Per percorrerlo occorono circa 3 ore e mezzo ed è un percorso ad anello riva destra e sinistra del bacino. C’è anche una area pic nic nella zona del Parco del Cerro.
Promuovere il turismo verde, l’insegnamento dell’ecologia nella nostra cultura individuale e cercare di trasformarla in morale collettiva, operare perché alle future generazioni non sia trasmesso soltanto il tesoro dei beni naturali incontaminati, ma un bene ancora più prezioso e che per il futuro sarà indispensabile: una civiltà nuova di corretta ed armoniosa convivenza tra uomini e natura.
